Cerca

Sul tempo scrivano. Narrazione e indugio del senso

19.00

Curatore: Carlo Alberto Augieri
Anno edizione: 2011
Pagine: 124 p.

Descrizione

Ci racconta il tempo, nel comunque agiamo sulla scena del mondo: spazio temporale entro cui l’indicativo si ‘indetermina’ in congiuntivo, il necessario “ospita” il possibile, il consueto si risveglia all’attesa, il passato ricorre verso una sua nuova esistenza interpretativa; ciò che permane come vincolo ed adeguamento si infrange in sua congiuntura e trasformazione. I testi delle culture, dunque, come tessiture narrative di un ‘tempo scrivano’? La letteratura come ermeneutica ‘peripatetica’ del senso temporale, entro cui il vissuto umano si traduce in transizione sempre provvisoria, in continuo conflitto tra svolgimento ritardante, accelerazione instabile e finale inconcluso? A queste domande, e ad altre ancora che sorgono via via dal discorso critico qui proposto, il presente volume risponde mediante un incontro dialogico tra saggistica estetica (Platone, Agostino, Bruner, Ricoeur) e retorica della narrazione (Auerbach, Austin, Bachtin, Benveniste, Genette, Ginzburg, Kermode), tra narratologi (da sklovskij a Greimas) e narratori (P. Levi, Pirandello, Proust, Wilde, Woolf), con l’intento di tracciare una ‘logica’ letteraria del significare temporale, entro il farsi progetto delle coscienze, entro il farsi utopia delle culture. Da dove partire per riconsiderare l’uomo come personaggio intrecciato con il tempo, perciò soggetto narrativo, dunque tensionale ed eccedente, anche quando la storia lo intrattiene nel quasi tempo del ‘senza’ agire: alle trame, allora, subentrano le tracce, un contino nel tempo dell’ indugio lungo il suo raccontarlo.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Sul tempo scrivano. Narrazione e indugio del senso”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *