Descrizione
Questo numero Symbolon approfondisce la filosofia della scienza e della poesia di Bachelard.
Oltre l’indicazione di campi metaforici meno riduttivi e più sfu mati rispetto allo spazio ristretto, in grado di rappresentare il nostro lirico «universo comunicante», c’è l’invito – nel discorso bachelar diano a comprendere l’immagine poetica in modo soprattutto fe. nomenologico: con la fenomenologia critica, intesa come «filosofia dell’immaginazione dinamica» (Bachelard, 1957 : 219), si riesce ad intendere «l’être de l’image» a partire dal suo dettaglio più «éphémé re», e si cerca di prolungare anche sul piano riflessivo l’esagerazione poetica delle rêveries, «sfuggendo alle abitudini della riduzione ri- flessiva»: si tratta di seguire fenomenologicamente «le poète jusqu’à l’extrémité de ses images, sans réduire jamais cet extrémisme qui est le phénoméne même de l’élan poétique».





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