Descrizione
Con questo fascicolo «Symbolon» riprende le pubblicazioni; comincia una nuova serie, che è continuazione della precedente. Non senza differenze, però. Del resto, si ricomincia dopo un’interruzione di otto anni, durante la quale molto è mutato nella cultura italiana ed europea (e non so- lo), a cominciare, in particolare, dalla situazione della letteratura e della sua ricezione critica. Un contrasto evidente: cresce sempre più (almeno in quantità) la scrittura creativa, secondo un uso non privo di abuso – letterario prestamente convertito in altre forme artistiche o para-artistiche d’espressione (si pensi ai romanzi appena pubblicati e subito tradotti in linguaggio cinematografico o televisivo), mentre la scrittura critica vive in uno stato di ‘pre-agonia’, minacciata com’è nella sua sopravvivenza» (parole di Mario Lavagetto) tra deriva decostruzionista postmoderna, chiusura specialistica (attenta alla ‘materialità’ dei testi, segrega- ta però dal loro significato) e asettica ricostruzione storicistica condotta con il conforto di notizie sui testi e curiosità biografiche sui loro autori: non fatti, però, ‘risorgere’, i testi, a nuovi confronti, né a significative interpretazioni di più profonda lettura.





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