Descrizione
Attraverso Cartesio, la filosofia, interrogandosi sull’originario, mette in scena lo psicodramma dell’io. In questa rappresentazione si alternano, come personaggi, esperienza esterna esperienza interna. L’una adopera il linguaggio scientifico o fictio, l’altra quella psicologico della realtà psichica; l’una duce all’esteriorizzazione del corpo proprio, l’altra all’interiorizzazione dei sostrati biologici e organici.
Nel corso di questo dramma, il pensiero filosofico inizia a rappresentare i tratti di fenomeni al margine quali il sogn doppio, il patico, la follia…
E’ a partire da questa complessità che la filosofia atti dimensione epistemologica del proprio svolgersi.
Maria Giordano è docente di Filosofia nel Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione della Facoltà di Magistero dell’Università di Bari. Ha istituito nel 1980 il Seminario Interdisciplinare di Epistemologia e Scienze Psicologiche di cui ha curato le pubblicazioni collettive: Bisogno di scuola (Dedalo, Bari 1980, Tempo e inconscio (Guida, Napoli 1984), Episteme e in- conscio (Milella, Lecce 1990). Dal 1993 ha istituito il Corso di Perfezionamento in “Filosofia del Contesto Formativo e delle Dinamiche Interpersonali e Gruppali”. È analista individuale e di gruppo della Group-Analytic Society di Londra dell’International Association of Group Psychotherapy e del Centro Italiano di Gruppoanalisi (S. Foulkes) di Roma. Tra i lavori pubblicati, i volumi: R. Le Senne tra spiritualismo e caratterologia (Ecumenica, Bari 1975); Cartesio epistemologo (Ecumenica, Bari, 1980), Il dialogo inespresso (Milella, Lecce 1993) e numerosi saggi su riviste ita- liane e straniere con le quali collabora.





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